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  Il rally a Cerquetobono non si fara′ - notizia del 28/03/2007
 



Il rally di S. Marino a Cerquetobono, almeno per questa volta, non si farà, e nemmeno in tutto il territorio del comune di Urbino. E’ quanto emerge dall’ultima dichiarazione del sindaco di Urbino Corbucci agli abitanti della zona. La battaglia che da anni coinvolge il comune di Urbino e gli abitanti del Parco Territoriale di Cerquetobono è stata lunga, ma è giunta finalmente ad una esaltante conclusione: Il Questore infatti, dopo una lettera di protesta da parte di un comitato di cittadini della zona che raccoglie un centinaio di persone, ha risposto rivolgendosi al Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino esprimendo il parere negativo allo svolgimento della gara. Il comune di Urbino, che in un primo momento aveva respinto le richieste dei cittadini, ha dovuto perciò uniformarsi e ritirare l’autorizzazione. Fra le motivazioni i gravi disagi per la popolazione del posto e gli agricoltori (prevalentemente biologici) che si sono ripetuti negli ultimi anni proprio a causa del passaggio della gara, il cattivo stato nel quale viene lasciata la strada dopo la competizione, il ritardo del ripristino delle condizioni della stessa, ed in ultimo ma non meno importante la preoccupazione per la minaccia di “clamorose azioni dimostrative” durante la competizione.
Ma questo e solo l’esito (positivo) di una battaglia che dura da anni: “Gli abitanti della zona” spiega la sig.ra Bente Lahn Thomsen “sono stufi di doversi chiudere in casa con la paura di poter essere investiti da macchine che sfrecciano a fortissima velocità in tutte le ore del giorno e della notte…e le prove durano per mesi…per non parlare dei danni alle strade, alle abitazioni, alle varie coltivazioni agricole che vengono cosparse di polvere e gas di scarico...ed alla fine del rally dobbiamo andare a raccogliere i loro rifiuti e gli animali morti….”. “In più” ribatte il sig. Ugolini Ferruccio “questa è una zona naturale bellissima…c’è anche una petizione polare depositata in comune per la creazione di un parco naturale…” .
“Il comune di Urbino, dopo una prima risposta negativa alla richiesta di autorizzazione da parte del comitato fautore del rally” spiega il dirigente dell’uff. tecnico Spadoni “ha dovuto trovare un compromesso perché altrimenti le automobili sarebbero passate ugualmente, non come competizione, ma come transito, ed i danni ci sarebbero stati lo stesso” (cosa non vera perché anche per il transito ci vuole un nullaosta, non è previsto che una società possa mettere in ginocchio una amministrazione dello stato…). “Il compromesso prevedeva”continua Spadoni “una serie di clausole che il comitato del Rally avrebbe dovuto rispettare: assicurare la migliore vigilanza possibile sulle strade, il ripristino del piano stradale con effetti migliorativi, l’innaffiamento delle strade bianche in prossimità degli edifici, la ripulitura della zona dai rifiuti e la stipula di una assicurazione di importo pari a 20000 euro nel caso tutto ciò non fosse portato a termine”.
“Clausole che francamente” ribatte la sig.ra Bente “non sono mai servite e non serviranno a nulla: gli anni passati sono stati alcuni ex cantonieri della zona che si sono rimboccati le maniche ed hanno provveduto al ripristino della strada…per quanto riguarda invece la breccia che viene riposta in loco dal comune, è materiale di scarto, io personalmente ho raccolto pezzi plastica e chiodi dopo che sono passati a rimetterla… per l’acqua, invece, ci innaffiano le strade quando qui ancora non abbiamo nemmeno la rete idrica nelle case, dobbiamo andare a riempire barili di acqua con il furgone e riportarli a casa…è assurdo”.
Oltre alla lettera di protesta inviata al Questore ci sono state comunque altre manifestazioni di opposizione alla competizione da parte di alcuni esponenti dei verdi (Santini e Chiarini) che hanno fatto interrogazioni sia al comune che alla provincia riguardo la questione, e che probabilmente hanno aiutato il processo di annullamento dell’autorizzazione allo svolgimento dalla gara.
Ora che la battaglia è stata vinta, però, numerose domande rimangono in sospeso: il sindaco ha promesso che verrà discussa una delibera in consiglio per vietare il passaggio del rally per sempre e in tutto il comune…ma quando? E perché c’è sempre bisogno di qualcuno che sollevi le questioni in malo modo prima che le amministrazioni facciano qualcosa? Il non ben precisato Parco Territoriale di Cerquetobono individuato sul PRG che valenza ha, se ci può passare un rally dentro ed i cacciatori lo sfruttano a loro piacimento? E che fine hanno fatto le centinaia di firme raccolte per la creazione di un Parco Naturale (che almeno avrebbe una sua valenza giuridica)? L’identità di un luogo può prescindere dalle persone che lo abitano?