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  La Provincia di Pesaro ribadisce che le scuole dei piccoli comuni non si toccano - notizia del 04/11/2009
 


La Provincia “resiste” alle chiusure annunciate dalla riforma Gelmini e vara il suo Piano di programmazione

La Provincia non modifica la rete scolastica del territorio. Lo fa in segno di protesta contro la riforma Gelmini, contro le chiusure che incombono, contro i tagli all’orizzonte. «Continuiamo a resistere, per difendere il diritto allo studio dell’intera comunità e tutelare tutti gli istituti delle aree interne».


È la sintesi del presidente Matteo Ricci che, durante il Consiglio di martedì pomeriggio, ha messo a fuoco le linee guida del “Piano provinciale di programmazione della rete scolastica 2010-11” presentato dall’assessore alla pubblica istruzione Alessia Morani e approvato dall’assemblea di viale Gramsci con venti voti a favore (quelli della maggioranza e del consigliere dell’Udc Marcello Mei) e dieci astensioni di Pdl e Lega.

Il dimensionamento, in provincia di Pesaro Urbino, prende la strada della “resistenza” riproponendo “la situazione attuale, senza modifiche - ha puntualizzato Ricci - per sollecitare al ministro un ripensamento su criteri che porteranno inevitabilmente alla soppressione di molte scuole dei nostri piccoli centri, chiuderle vorrebbe dire togliere l’anima a molti comuni”.

In sala Pierangeli i timori si ascoltavano nelle parole degli amministratori, ma si leggevano anche nei volti di genitori e insegnanti degli alunni delle scuole primarie di Trasanni, Schieti e Pieve di Cagna che hanno seguito il dibattito preoccupati per il destino dei loro istituti.

Le scelte del piano sono state illustrate in apertura dall’assessore Alessia Morani: «Abbiamo presentato una proposta che, recependo le indicazioni dei Comuni, sostanzialmente non modifica l’attuale organizzazione delle scuole di base. Una forma di protesta contro la riforma Gelmini e in particolare il criterio del risparmio in un servizio, l’istruzione, essenziale per i cittadini. L’intendimento è quello di resistere, anche se, purtroppo, il ministro sembra determinato ad andare fino in fondo».

Un piano che resiste e rilancia: «Per il primo ciclo - ha spiegato Alessia Morani - abbiamo proposto di attivare indirizzi musicali nelle scuole secondarie degli Istituti comprensivi “Padalino” di Fano, “Olivieri” di Pesaro, “Leopardi” di Saltara, “Giovanni Paolo II” di Sant’Angelo in Lizzola e nella scuola media “Pascoli” di Tavullia. Inoltre punti chiave del piano sono un unico polo scolastico tra i Comuni di Piagge e San Giorgio, un nuovo servizio dell’infanzia nel Comune di Sant’Angelo in Lizzola, il mantenimento dell’autonomia scolastica dell’Istituto comprensivo “Alighieri” di San Lorenzo in Campo, la disattivazione di alcuni plessi scolastici all’Istituto comprensivo di Montefelcino per problemi di edilizia scolastica e per eliminare pluriclassi.

Sul versante del secondo ciclo di istruzione, il cui nuovo assetto è in fase di approvazione da parte del ministero, non si è considerato opportuno attivare nuovi indirizzi di studio. Unica proposta fatta è l’attivazione di una sezione musicale di Liceo musicale e coreutico al Liceo scientifico “Marconi” di Pesaro per consolidare l’esperienza maturata da questo istituto fin dall’anno scolastico 2002-03».

Intenso e vivace il dibattito. Elisabetta Foschi del Pdl ha preso le difese delle famiglie di Urbino presenti in sala chiedendo che «la Provincia si faccia interprete del diritto all’istruzione dei piccoli centri - ha auspicato - Credo che ci siano tutte le condizioni per mantenere aperte queste scuole, mentre il Comune di Urbino le ha indicate in una delibera come chiudibili. Ci vuole chiarezza».

Ma il voto finale di astensione è stato motivato dal capogruppo del Pdl Antonio Baldelli: «Abbiamo a cuore le scuole dell’entroterra, purtroppo però la presentazione del Piano dal parte dell’assessore è stata troppo politica e ideologica, perciò ci asteniamo». Stessa strada seguita dalla Lega, ma non dall’Udc che con il voto a favore del consigliere Marcello Mei ha dato il suo appoggio alla maggioranza.

dalla Provincia di Pesaro e Urbino



fonte:http://www.pesarourbinonotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1710